ROMA - Lo hanno chiesto in molti, almeno di escludere chi abbia subito una condanna definitiva, ma sulle liste sulle quali il 13 e 14 aprile gli italiani saranno chiamati a scegliere deputati e senatori, figurano diversi candidati che hanno avuto o hanno problemi giudiziari .
Il problema è ricorrente e i tentativi di evitarlo, come il Codice di autoregolamentazione approvato dalla Commissione parlamentare Antimafia la scorsa primavera, non hanno grande seguito. "Chi ha già condanne collegate alla mafia non dovrebbe partecipare a questa competizione elettorale. E' un problema di responsabilità politica, non penale" rilancia il presidente Francesco Forgione, che ritiene "sbagliata e grave" la scelta di proporre candidati che hanno problemi aperti con la giustizia.
http://2008.tio.ch/aa_pagine_comuni...sito=1&idtipo=2
senza dimenticare il candidato premier che può vantare di non essere mai stato condannato per il semplice motivo che ha creato leggi su misura per proteggersi.












































