Al momento la situazione su larga scala evidenzia una formazione depressionaria molto intensa in abbassamento di latitudine capace di creare un crollo barico in area mediterranea orientale e soprattutto capace di convogliare a più riprese aria fredda verso l’Italia.
La perturbazione passata ieri, l’apripista ha portato un afflusso di aria polare marittima, relativamente fredda ,sulla penisola con conseguente rinforzamento generale della ventilazione. Per quel che ci riguarda la catena alpina ci protegge da gran parte degli eventi. UN altro fronte che arriverà domani accompagnato da forti venti e da aria molto fredda in quota entrerà portando maltempo generalizzato. Da noi la situazione sarà condizionata ancora dalla catena alpina che limiterà l’afflusso di aria fredda verso la provincia. Nello scacchiere Europeo appare quindi la formazione fra lunedì e martedì di 2 circolazioni contrapposte a causa di un forte rafforzo anticiclonico ad ovest e oltre le alpi e una situazione depressionaria ad est. Al momento l’ipotesi più probabile è di una circolazione fredda con caratteristiche invernali dai quadranti settentrionali con quindi forte raffreddamento delle zone adriatiche e del sud Italia. Da noi la protezione delle alpi limiterà inizialmente il calo termico.
A partire dalla metà della settimana in rafforzamento anticiclonico inizierà ad interessare anche le zone della gran Bretagna e le zone scandinave andando ad creare un blocco anticiclonico per le correnti da ovest ed andando ad aprire un corridoio ideale per la discesa di correnti da nord est, spinte queste dalla figura depressionaria ad est.
La tendenza quindi del tempo da mercoledì circa fino ipoteticamente all’inizio della settimana pre-natalizia sarà caratterizzata da ventilazione nord orientale con afflusso di correnti fredde di origine continentale. L’ipotesi più probabile quindi è quella di condizioni di tempo discreto e progressivamente freddo a partire da lunedì fino all’inizio della settimana dal 17 al 23 dicembre.
Appaiono pure ipotesi estreme di formazioni anticicloniche molto estese dal centro Europa fino alla Siberia con quindi traffreddamento generalizzato dell’Europa orientale e del centro Europa compresa Italia. L’aspetto per ora negativo è la scarsa probabilità di precipitazioni in vista, quindi potrebbe attenderci una fase fredda ma tendenzialmente secca.
Le figure bariche Europee appaiono vigorose con quindi depressioni sul nord Atlantico e alte pressioni forti sul centro Europa e tendenzialmente, ma con il dubbio previsionale per via della distanza temporale appare possibile una nuova affermazione anticiclonica nel corso della settimana pre-natalizia con quindi possibile fase nebbiosa e fredda sulla pianura padana. IN questo aspetto ci torneremo dato che veste le temperature previste è possibile una fase si nebbiosa ma accompagnata da gelate quindi molto insidiosa per la circolazione.
Al momento è tutto, non ci spingiamo oltre, anche se siamo in un certo senso già andati oltre i canoni di una previsione attendibile…..
Riassumendo per la nostra provincia:
dal 10 al 18 progressivo calo termico con ventilazione dai quadranti nord orientali o orientali, condizioni di cielo poco nuvoloso e gelate notturne, poca probabilità di nebbie diffuse (70% di probabilità)
dal 19 al 23 fase stabile ,fredda e nebbiosa (60% di probabilità)
le insidie a questa previsione possono essere causate da formazioni depressionarie in area mediterranea causate dall’afflusso di aria fredda da nord est con quindi possibile interessamento dell’area del centro sud Italia e forse del nord Ipotesi al momento poco possibile secondo le Previsioni dei modelli matematici.
Su eventuali aggiornamenti importanti torneremo su questa previsione.
Zanardini Simone

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appassionato di meteorologia e fenomeni tropicali-collaboratore Meteogiornale
http://simonemeteotropicalpage.blogspot.com/

















In autosospensione.... 































