E cercherò almeno di spiegare cosa intendo io prevedere nel medio-lungo termine: se si interpretano le carte e gli strumenti a nostra disposizione, la previsione non è un lancio di una monetina.
Il rischio di una previsione
Inizio ma la mia disamina con un appunto.
La regola aurea del previsore:
Una previsione non è mai a rischio nullo.
Può essere con un rischio dello 0,1%, ma un margine di errore c'è sempre, anche nelle Previsioni che sembrano più certe.
Una previsione, viaggia a tutt'uno con l'errore. Ma questo errore si può elidere sostanzialmente con 2 approcci:
1) Esperienza empirica del meteorologo, correggendo errori già visti del modello in passato in analoghe situazioni
2) Diversificazione (guardare più modelli)
I termini temporali
Prima di intraprendere qualsiasi analisi è giusto indicare le scadenze temporali che ritengo più importanti per distinguere breve, medio e lungo periodo.
Breve periodo 0-72h
Medio periodo 72-144h
Lungo periodo 144-240h
E' quindi giusto sottolineare che anche per me, normalmente, oltre le 240h diventa abbastanza difficile capire pure una tendenza, e cercherò di spiegare i dettagli puramente statistici successivamente.
Differenziazione: previsione e tendenza.
Bisogna fare un distinguo molto importante tra previsione specifica del breve periodo e tendenza nel medio-lungo periodo. Questo è il NODO cruciale della questione, ed è qui che noto c'è più confusione.
La previsione nel breve periodo è specifica e riguada un territorio specifico.
Esempio: in Lombardia nel pomeriggio di domani è probabile che piova.
Le parole nelle Previsioni sono fondamentali e indicano il livello di rischio che percepisce il previsore.
Raramente sentirete un previsione con un un'HP generalizzato dire: E' possibile che ci sia cielo sereno in Lombardia. Questo perchè il suo livello di rischio percepito tende verso zero.
La tendenza nel medio-lungo periodo è generale e riguarda un territorio più vasto.
Esempio: sull'Europa occidentale è probabile che si instaurino i presupposti per una debole saccatura.
Come potete notare, i due atteggiamenti sono completamente diversi. Questo è dovuto al fatto che il rischio della previsione si è incrementato, e quindi bisogna togliersi dallo specifico per entrare nel generale.
Chi fa previsione specifica a 200h vende fumo, chi fa tendenza a 200h cerca invece di capire come può evolvere il tempo nel suo complesso in Europa e in Italia.
I modelli di previsione, i modelli di tendenza
E' giusto quindi che a qualcuno possa sorgere un dubbio a questo punto.
Ma cosa cambia fare una previsione/tendenza per la Lombardia o per l'Europa occidentale a 200h, se alla fine uso lo stesso modello?
No, non si usano gli stessi strumenti.
Un modello tendenziale ragiona in modo diverso, rispetto a un modello previsionale.
Il modello previsionale non può cogliere il rischio previsionale, il modello tendenziale sì.
I modelli previsionali sono sostanzialmente i LAM, GM (GFS per capirci)
I modelli tendenziali sono: ENS, e spaghetti.
Di seguito, faccio un piccolo riassunto, su quali modelli è meglio utilizzare a seconda della scadenza:
Breve periodo: LAM, GFS.
Medio periodo: GFS, ENS, spaghetti
Lungo periodo: ENS, spaghetti
Come si può notare, ho escluso GFS dalla lista oltre le 144h. Questo perchè ritengo che oltre i 6 giorni, sia praticamente inutile guardare ogni singolo run di un Global Model.
ENS, spaghetti: come si leggono?
In termini statistici è banale spiegare come si leggono questi due strumenti utili al meteorologo:
ENS mi indica una media verosimile nel medio-lungo periodo.
Spaghetti mi indicano la variabilità (deviazione stand.) di questa media.
Una carta ENS, un esempio.
Cosa si può intuire: caduta geopotenziali, aria marittima in discesa sull'Europa con possibili correnti da WNW in Italia, periodo più fresco rispetto all'attuale.
Nessuno ha parlato di: sole, pioggia, temporale, nebbia, neve. Questo è importante da capire, ad oggi non è possibile dire che tempo farà a Brescia il 1 Marzo alle 18. Ma è possibile capire l'andamento del tempo generale nel periodo iniziale Marzo, che sembra più propenso ad un clima più fresco in quota, non escludendo del tutto la possibilità di fugaci peggioramenti.
Anche la tendenza è soggetta ad errori: gli spaghetti
Finora abbiamo parlato di ENS, e quindi di tendenza media.
Il ragionamento sopra va benissimo in condizioni normali, un po' meno quando l'atmosfera è dinamica. E' abbastanza raro vedere spaghetti apertissimi entro le 240h, ma può capitare.
Per capire se questa media, è reale, oppure abbastanza fittizia, bisogna utilizzare un altro strumento: gli spaghetti.
La linea bianca è la media (ciò che vediamo nelle ENS)
Le altre 21 linee colorate sono i clusters, vari modelli elaborati da ENS, che costituiscono le varie possibilità dell'evolversi dell'atmosfera nel corso del tempo. Insieme formano la media.
Molti leggono gli spaghetti in modo errato, o meglio leggono gli spaghetti come se fossero le ENS. Guardo la linea bianca, quella è la tendenza, e mi accontento.
Invece no, gli spaghetti mi forniscono un'informazione in più, mi forniscono la variabile fondamentale per valutare il rischio: la deviazione standard, ovvero la variabilità intorno alla media.
Più gli spaghetti sono aperti, più la variabilità è alta, più la tendenza è soggetta a rischio di errore.
Pochi sfruttano questa importante fonte di informazione, o magari la sfruttano male guardando la linea bianca.
Ciò che notiamo è che la nostra tendenza in questo periodo fino alle 180h è abbastanza verosimile, perchè gli spaghetti appunto sono piuttosto uniti nonostante la distanza temporale. Dopo il 4 Marzo, notate invece, come gli spaghetti si aprono e come quindi la tendenza sia ancora abbastanza sconosciuta. Inutile sbilanciarsi.
Matematicamente perchè ENS è oggettivamente migliore?
La media ENS come detto, è una media fatta da ben 21 diverse interpretazioni del futuro.
Questo statisticamente significa attenuare di molto il possibile errore. Oggettivamente è così, e farò un facilissimo esempio per capire questo concetto:
Immaginiamoci di essere in un campo di forte instabilità modellistica.
GFS vede una -10 a 850hPa, così come 5 altri spaghetti.
Altri 5 però vedono una +10
Altri 10 vedono una 0,
La media ENS che risulterebbe estrapolata sarebbe una 0°C a 850hPa.
Immaginiamoci ora di fare una scommessa:
Oscar punta sulla -10
Io punto sulla 0
Nicola sulla +10
Chi ha più probabilità di sbagliare grossolamente?
Oscar può sbagliare di 20°C (si realizza la +10)
Anche Nicola può sbagliare di 20°C (si realizza la -10)
Io, invece, che ho puntato sulla 0, posso al massimo sbagliare di 10°C (sia che si realizza la +10, sia la -10)
Questo è un esempio, chiaramente estremizzato! Ma è solo per far capire il concetto di base.
Chi punta sulla media ENS, sbaglia con molta meno frequenza nel lungo termine, sempre però tendendo conto degli spaghetti e della variabilità intorno a questa media.
Spero di essere stato chiaro nella mia esposizione, ovviamente non voglio avere la ragione assoluta, ma sempre più mi convinco che non vale la pena abbandonare l'idea di prevedere una tendenza futura a 8-10gg. Ma per farlo bisogna abbandonare GFS (o qualsiasi altro modello globale) oltre le 120-144h per guardare unicamente spaghetti e ENS.
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Rivoglio il mio inverno, ti aspetto 2008/09.




















































